Fernando Pezzuto

Uno stilista autodidatta

Il punto di sintesi di una storia personale, quella di Fernando Pezzuto, stilista, anima e motore dell'azienda.

La prima borsa nasce nel '99: "Feci uno schizzo su carta quasi per gioco, poi tagliai un vecchio tessuto pakistano che avevo a casa, ci aggiunsi la cerniera a fiori di una gonna di mia madre; come tracolla utilizzai un accessorio della macchina da cucire Singer, ci aggiunsi due-tre spille di mia sorella e via.
La conservo ancora. È il prototipo, l'inizio di ogni cosa.
E anche a distanza di tempo, devo ammettere che è attualissima".

Da quella borsa sono passati sedici anni, mille altri schizzi e altrettante borse, una miriade di tessuti, e una quantità di estimatrici e contatti grazie ai quali le borse Dafdesign oggi sono apprezzate in tutta Europa.
Come nasce il disegno di una borsa, ha studiato design? "No, nessuno studio in particolare - dice Fernando con una sincerità disarmante - c'è solo l'idea, ci sono le linee e colori che mi vengono in mente all'improvviso. E riempio fogli di carta".

Creatività allo stato puro, Fernando racconta di aver lavorato sin da ragazzo con suo padre, che era commerciante al dettaglio: "Più che il prodotto da vendere, per me era importante il rapporto con la gente. Ho sempre avuto una predisposizione naturale nell'ascoltare le clienti, nel sapere quali fossero i lori bisogni..."

Del resto, cos'è un creatore di borse se non un attendibile conoscitore del mondo femminile.
Da lì, a piccoli passi, ha creato un'azienda, con sede in un antico tabacchificio in campagna, a pochi chilometri da Lecce.
Il passo di Fernando si rivela geniale anche nella scelta dei collaboratori, per cucire borse, si avvale di abili ed esperte mani delle donne del proprio territorio, il “salento” punto di forza di ogni creazione rigorosamente fatto a mano.